Archivio Bergamasco

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ARCHIVI STORICI NELLA PROVINCIA DI BERGAMO
conservazione, inventariazione, valorizzazione, ricerche, didattica.
Tavola cronologica di eventi significativi (1968-1998)



ANNO
EVENTI


1968
È costituito in Bergamo l'Istituto Bergamasco per la Storia del Movimento di Liberazione (ISML Bergamasco). Origini e finalità dell'Istituto sono illustrate sul primo numero della rivista, organo dell'Istituto: «Ricerche di storia contemporanea bergamasca. Rassegna dell'Istituto Bergamasco per la Storia del Movimento di Liberazione», luglio-dicembre 1970 (poi dal n. 6 del 1975 «Studi e ricerche di storia contemporanea»). L'Istituto dà vita negli anni seguenti ad una intensa attività: cura e incremento della propria biblioteca, raccolta e inventariazione di fonti documentarie, orali e iconografiche; promozione della ricerca in collaborazione con le Università e altri Istituti; didattica della storia; iniziative editoriali.

1973
Nella Legge Regionale n. 41 che detta norme in materia di biblioteche di Enti locali, tre articoli (3, 10, 13) riguardano specificamente la materia archivistica: prevedono iniziative di sostegno della Regione per la salvaguardia e la valorizzazione degli archivi storici di Enti locali o ad essi affidati. La Regione promuove corsi di formazione per addetti agli archivi comunali, eroga contributi per lavori di inventariazione e a sostegno di iniziative editoriali finalizzate a far conoscere il patrimonio documentario, avvia lavori di censimento di fonti archivistiche.

1974
L'Istituto Lombardo per la Storia del Movimento di Liberazione promuove, con il sostegno e il finanziamento della Regione Lombardia, un censimento delle fonti documentarie e archivistiche di Storia contemporanea. Anche l'Istituto Bergamasco collabora all'iniziativa. Per il censimento degli archivi bergamaschi è incaricato Gianluigi Della Valentina che descrive l'Archivio della Camera del Lavoro, l'Archivio dell'Ispettorato agrario e l'Archivio della Camera di Commercio (insieme ad Anna Cento Bull). Il progetto viene presentato sulla rivista dell'Istituto n. 6 (novembre 1975, pp. 123-124). I risultati del censimento compariranno a stampa nel 1980, sul n. 9 dei Quaderni di documentazione regionale nuova serie.

1975
Prende avvio in maggio presso la Civica Biblioteca A. Mai l'inventariazione della Sezione Ottocento dell'Archivio storico del Comune di Bergamo.

1976
Sul n. 7 (aprile 1976) della rivista «Studi e ricerche di storia contemporanea» Gianluigi Della Valentina pubblica il saggio dal titolo: Storia locale e Storia nazionale nella “rinascita italiana” (pp. 7-19) che prende lo spunto dal libro di Emilio Sereni, La questione agraria dalla rinascita nazionale italiana, Torino, Einaudi, 1975.

1977
Sul n. 10 (novembre 1977), pp. 37-44, della rivista «Studi e ricerche di storia contemporanea», Angelo Bendotti e Giuliana Bertacchi discutono il libro di Guido Quazza, Resistenza e Storia d'Italia, Milano, Feltrinelli, 1976.

Con Deliberazione Comunale del 5 luglio viene istituita presso la Civica Biblioteca A. Mai la Sezione Archivi storici. Una presentazione delle finalità della Sezione compare su «Bergomum», n. 1, 1984, p. 213. Fanno parte della Sezione Sandro Buzzetti e Daniela Rosa, diplomati alla Scuola di paleografia, archivistica e diplomatica dell'Archivio di Stato di Milano.

1978
Pubblicata dall'Amministrazione Provinciale, esce la Guida all'Archivio dell'Istituto Bergamasco per la Storia del Movimento di Liberazione, a cura di Angelo Bendotti e Giuliana Bertacchi.

1979
Sul n. 12 (febbraio 1979) della rivista «Studi e ricerche di storia contemporanea» viene pubblicato l'inventario dell'Archivio della Camera del Lavoro di Bergamo a cura di Gianluigi Della Valentina e Ivan Cortinovis (pp. 61- 85).

In novembre viene fondato il Centro studi e ricerche Archivio Bergamasco. Si propone di valorizzare le fonti archivistiche della storia medievale e moderna di Bergamo e provincia attraverso l' inventariazione del patrimonio, la pubblicazione di guide alle fonti, l'edizione di testi storiografici, la promozione di seminari e di corsi formativi. A partire dal 1981 pubblicherà la rivista «Archivio Storico Bergamasco», che esce sino al 1995. Le sue iniziative sono sostenute, in quei primi anni, con contributi della Regione Lombardia.

1980
Viene ristrutturata e aperta al pubblico la Sala delle Conferenze dell'Archivio di Stato di Bergamo in via T. Tasso, 84.


Il 22 e 23 marzo si tiene nella Sala dell'Archivio di Stato, appena sistemata, il convegno: Gli archivi storici di Bergamo: aspetti culturali e compiti istituzionali, promosso dal Circolo Culturale ‘Antonio Gramsci' e dall'ISML Bergamasco. Intervengono: Franco Della Peruta (relazione introduttiva: La storia contemporanea della Lombardia e le fonti archivistiche), Gianluigi Della Valentina, Daniela Romagnoli, Giuseppe Scarazzini, Giulio Orazio Bravi, Roberto Galati, Anna Cento. Giulio Orazio Bravi presenta schede descrittive sommarie degli archivi conservati nella Civica Biblioteca A. Mai. I promotori del Convegno nella seconda giornata (23 marzo) sottoscrivono e presentano un documento di proposta sulla “conservazione, trasmissione e socializzazione del patrimonio archivistico locale”. Una recensione del convegno in «Studi e ricerche di storia contemporanea», n. 14, giugno 1980, pp. 83-85.

Esce il volume La storia contemporanea negli archivi regionali. Un'indagine campione, Milano, Regione Lombardia – Assessorato alla Cultura ed agli Enti Locali (Quaderni di documentazione regionale, n.s., n. 9).

Presso l'Assessorato alla Cultura della Provincia di Bergamo, per iniziativa dell'assessore Gian Pietro Galizzi, viene istituito il Centro Documentazione Beni Culturali, ne è responsabile Vincenzo Marchetti. Si propone iniziative editoriali nel campo storico-artistico, edizione di fonti, promozione di corsi di storia locale, restauri.

1981
In febbraio viene presentata al pubblico, presso la Sala dell'Archivio di Stato, la traduzione italiana del volume di Jörg Jarnut: Bergamo 568-1098, Storia istituzionale, sociale ed economia di una città lombarda nell'Alto Medioevo, a cura di Archivio Bergamasco. Interviene Cinzio Violante.

Dal 14 marzo all'11 aprile, promossa dal Centro Documentazione Beni Culturali della Provincia, si tiene nella Sala dell'Archivio di Stato la mostra bibliografica Storia locali: per chi?, accompagnata da incontri settimanali sui temi della ricerca storica locale, a uno dei quali, il 18 marzo, intervengono Mario De Grazia e Gianni Barachetti, rispettivamente direttori dell'Archivio di Stato e della Civica Biblioteca A. Mai, sui rapporti tra fonti documentarie conservate nei due istituti e ricerca storica locale. Una recensione dell'iniziativa appare su «Studi e ricerche di storia contemporanea», n. 16, dicembre 1981, pp. 87-89, a firma r. [Roberto] f. [Ferrari].

Nell'estate viene trasferito dall' ex chiesa di S. Francesco nella Civica Biblioteca ‘A. Mai' l'Archivio storico del Comune di Bergamo (età veneta).

In novembre viene ultimata l'inventariazione della Sezione Ottocento dell'Archivio storico del Comune di Bergamo da parte della Sezione archivi della Civica Biblioteca A. Mai.

In novembre prende avvio nella Sala dell'Archivio di Stato, promosso dal Centro studi e ricerche Archivio Bergamasco e dalla Regione Lombardia, un corso di archivistica per addetti agli archivi comunali; dura sino al 23 marzo dell'anno successivo. Le esercitazioni pratiche sono condotte sotto la guida di Giuseppe Bonfanti. Gli iscritti sono circa cinquanta.

In dicembre esce il primo numero della rivista semestrale «Archivio Storico Bergamasco». Vi compare una Guida all'Archivio di Stato di Bergamo e una recensione di Pier Maria Soglian e Gianluca Piccinini al convegno tenuto nel dicembre dell'anno prima (1980) a Pisa sul tema: Temi, fonti e metodi della ricerca storica locale.

La rivista della Biblioteca Civica A. Mai «Bergomum» (nn. 1-4, 1981) pubblica il primo volume de Le istituzioni monastiche e religiose a Bergamo nel Seicento. Contributo alla storia della soppressione Innocenziana nella Repubblica Veneta, a cura di Ermenegildo Camozzi. L'anno successivo esce il secondo volume (nn. 1-4, 1982).

1982
Nell'estate si pubblica il secondo numero di «Archivio Storico Bergamasco». Vi compare la Guida all'Archivio storico del Comune di Bergamo (A. Notizie storiche) a cura di Giulio Orazio Bravi.

La Biblioteca Popolare Comunale di Albino si fa promotrice di un vasto lavoro di ricognizione e valorizzazione delle fonti archivistiche e documentarie della storia di Albino. L'incarico è affidato a Pier Maria Soglian. Il primo risultato del lavoro appare su «Archivio Storico Bergamasco», n. 3,1982, pp. 315-338: L'Archivio dell'Abbazia di San Benedetto in Vallalta. Repertorio per una ricostruzione. Il lavoro si intensifica negli anni successivi, raggiungendo buoni risultati: la formazione di un gruppo di ricercatori, la pubblicazione di studi, l'inventariazione di archivi, l'organizzazione di corsi di storia locale.

Il Centro Documentazione Beni Culturali della Provincia dà vita alla collana Fonti per lo studio del territorio bergamasco. Il primo volumetto è dedicato ai Documenti della prima fase di realizzazione del Catasto Teresiano (1718-1733). Le comunità bergamasche dello Stato di Milano, a cura di Lelio Pagani. Sullo stesso tema era stata organizzata una mostra documentaria presso l'Archivio di Stato e, nell'aprile, si era tenuto un seminario i cui atti saranno pubblicati nel 1989 nella collana “Contributi allo studio del territorio bergamasco” III, sempre della Provincia di Bergamo.

Esce il n. 10 nuova serie dei Quaderni di documentazione regionale intitolato Gli archivi degli ospedali lombardi. Censimento descrittivo, Milano, Regione Lombardia - Settore Cultura e Informazione. Per Bergamo l'indagine è a cura di Adele Baruffa e riguarda 42 archivi di vari enti assistenziali: ospedali, case di ricovero per anziani, ospizi.

Nel n. 3 del 1982 di «Archivio Storico Bergamasco» Daniela Romagnoli interviene su: Fonti per la storia sociale e demografica: estimi, catasti, provvisioni, (pp. 341-347). È il testo della relazione letto al convegno del 1980 organizzato dal Circolo Culturale ‘A. Gramsci' e dall'ISML Bergamasco.

1983
Dal 5 al 31 marzo si tiene nella sala conferenze dell'Archivio di Stato, promossa dal Centro Documentazione Beni Culturali della Provincia, la mostra, corredata di catalogo a cura di Mariarosa Cortesi, Statuti rurali e Statuti di Valle, la Provincia di Bergamo nei secoli XIII-XVII. Il 5 marzo, giorno dell'inaugurazione, si tiene un convegno cui partecipano: Giuseppe Billanovich, Gina Fasoli, Antonio Padoa Schioppa, Claudia Storti Storchi, Giorgio Chiottolini, Claudio Leonardi, Mirella Ferrari, Maria Grazia Nico Ottaviani, Patrizia Bianciardi, Mariarosa Cortesi.

La Sala Tassiana della Biblioteca Civica A. Mai viene destinata alla consultazione dei fondi antichi e archivistici della Biblioteca migliorando complessivamente l'organizzazione di questo servizio.

Appare il primo numero dei «Quaderni dell'Archivio della cultura di base», collana promossa dal Sistema Bibliotecario Urbano. La sede della redazione è presso la Biblioteca A. Tiraboschi, dove si sta costituendo l'Archivio della cultura di base della provincia di Bergamo.

Sul n. 20 (novembre 1983) di «Studi e ricerche di storia contemporanea» viene ospitato un intervento del direttore della Biblioteca Mai, Gianni Barachetti, dal titolo La Biblioteca pubblica tra conservazione e ricerca (pp. 103-106), per la stretta connessione, dice la nota redazionale, che sussiste “tra i problemi della ricerca storica e quelli dell'organizzazione e della struttura dei beni culturali”.

A maggio a Lovere, a cura del Gruppo Ecologico Alta Val Cavallina e di Italia Nostra viene aperta al pubblico una mostra documentaria sulla storia della Valle Cavallina, Val Cavallina-Alto Sebino: frammenti ed immagini di storia, ambiente, economia e territorio, per la realizzazione della quale vengono effettuate per circa quattro anni le prime approfondite ricerche archivistiche e documentarie riguardanti il territorio e le comunità della valle. Fra i materiali prodotti vi sono una carta delle fortificazioni medievali e la mappatura delle attività industriali seriche dell'area, ed uno studio sui progetti di canalizzazione della stessa dal secolo XV al XIX. Partecipano alle ricerche Mario Suardi, Sergio Del Bello, Andrea Zonca e Francesco Macario.

1984
Esce il volume di Gianluigi Della Valentina, Terra, lavoro e società. Fonti per la storia del Bergamasco in età contemporanea, Bergamo, Il filo di Arianna (Collana di storia, 3). L'opera è recensita da Cesare Fenili su «Archivio Storico Bergamasco», n. 8, 1985, pp. 183-189.

Vengono pubblicati, a cura del Centro Documentazione Beni Culturali della Provincia, gli Atti del Convegno Statuti rurali e Statuti di Valle. La Provincia di Bergamo nei secoli XIII-XVIII tenuto a Bergamo il 5 marzo 1983 (“Fonti per lo studio del territorio bergamasco”, V). Vi compare l'intervento dell'assessore regionale Alberto Galli: La politica archivistica della Regione Lombardia (1972-1983).

Nella rivista «Bergomum», nn. 1-2, pp. 213-223, si pubblicano due schede, l'una sull'archivio Grumelli Pedrocca il cui inventario è stato ultimato nel dicembre 1983, e l'altra sull' inventariazione della serie “Estimi” dell'Archivio storico del Comune di Bergamo (inventario in consultazione del febbraio 1984) a firma rispettivamente di Daniela Rosa e Sandro Buzzetti della Sezione Archivi storici della Civica Biblioteca A. Mai.

Gianluigi Della Valentina cura il volume Fonti per la storia dell'agricoltura lombarda postunitaria promosso dalla Regione Lombardia   Settore cultura e informazione. Servizio biblioteche, Editrice Bibliografica, realizzato nell'ambito di una ricerca promossa dall'Istituto Lombardo per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia. La sezione dedicata alla provincia di Bergamo contiene le descrizioni di vari archivi (degli enti territoriali, dell'Ispettorato provinciale dell'agricoltura, dell'UMA - Utenti motori agricoli -, delle Casse rurali, delle ACLI-Terra, delle possessioni agrarie degli Ospedali Riuniti, del fondo Rezzara presso l'archivio della curia vescovile, e della cultura materiale contadina del museo della valle di Zogno) a cura di Camilla Zoja, Gianluigi Della Valentina, Elio Manzoni, Ivo Lizzola.
  Si stampa il n. 17 nuova serie dei Quaderni di documentazione regionale dedicato a I monumenti storico-industriali della Lombardia. Censimento Regionale, Milano, Regione Lombardia – Settore Cultura e Informazione. La parte dedicata a Bergamo e Valle Seriana contiene schede corredate da una bibliografia essenziale, relative a circa cinquanta tra insediamenti industriali, centrali idroelettriche, infrastrutture; la sezione è completata da alcune fotografie in bianco e nero.

L’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo con il concorso della
Regione Lombardia e della Provincia di Bergamo, il 21 e 22 settembre promuove il convegno Lingue e Culture locali: le ricerche di Antonio Tiraboschi, in occasione del centenario della morte dell’insigne dialettologo e folclorista. Gli Atti del convegno, a cura di Gabrio Vitali e Giulio Orazio Bravi, sono pubblicati l’anno successivo da Pierluigi Lubrina editore.

1985
L'Assessorato alla cultura del Comune di Bergamo e la Biblioteca civica A. Mai organizzano nell'atrio della biblioteca, l'esposizione Bergamo editoria 1975-85 ricerca, divulgazione, promozione culturale; dal 22 marzo al 10 aprile vengono esposte le opere pubblicate da enti pubblici e istituti di ricerca; dal 15 aprile al 10 maggio quelle prodotte dagli istituti di credito; dal 15 maggio al 10 giugno l'editoria imprenditoriale. Le opere in mostra sono pubblicate da enti o aziende quasi tutte nella provincia di Bergamo.

Viene promulgata la nuova Legge regionale n. 81, che prevede la possibilità di deposito nelle Biblioteche comunali degli archivi comunali: art. 20 (Archivi storici di pertinenza degli enti locali) “Gli archivi storici possono trovare collocazione nei locali della biblioteca per assicurare la conservazione e la consultazione degli stessi (…) Nella biblioteca centro sistema sono depositati per la consultazione gli inventari di tutti gli archivi storici dei comuni aderenti al sistema bibliotecario locale”.

In ottobre l'architetto Sandro Angelini e sua sorella, signora Chiara, donano alla Civica Biblioteca A. Mai l'archivio del padre, Luigi Angelini. Diventa consultabile, dopo un lungo periodo occorso per l'inventariazione, a partire dalla primavera del 1992.

1986
Si pubblicano due strumenti di ricerca per la storia altomedievale di Bergamo: Sergio Del Bello, Indice toponomastico altomedievale del territorio di Bergamo, secoli VII-IX, Bergamo, Edizioni della Civica Biblioteca ‘A. Mai'; Bergamo dalle origini all'Altomedioevo. Documenti per un'archeologia urbana, a cura di Raffaella Poggiani Keller, Panini, Modena.

Claudia Storti Storchi cura l'edizione de Lo Statuto di Bergamo del 1331, pubblicato dall'editore Giuffrè di Milano.

In occasione del primo intervento di riordino ed inventariazione dell'Archivio storico del Comune di Gromo, viene effettuata da Antonio Previtali la registrazione delle antiche pergamene del Comune. Il lavoro è finanziato dalla Regione Lombardia.

Si tiene a Lovere, promosso dal Comune di Lovere ed organizzato da Archivio Bergamasco, un corso di archivista dal titolo Ordinamento e conservazione degli Archivi Storici: il caso degli Archivi Comunali, dal novembre 1986 al febbraio 1987. Vi partecipano trenta persone. Si compiono visite guidate agli archivi storici comunali di Gromo, Castione della Presolana e Bergamo. Una presentazione del corso in «Archivio Storico Bergamasco», n. 12, 1987, pp. 181 - 182, di Sergio Del Bello.

Sempre a Lovere il Centro Studi e Ricerche ‘Archivio Bergamasco' ed il Comune organizzano una tavola rotonda intitolata La ricerca storica locale: economia e società a Lovere nell'Età Moderna.

Il CITE, Gruppo Educazione Adulti, di Bergamo organizza un corso (150 ore) di storia locale intitolato: Piccola e grande storia: la ricerca delle radici nei libri di storia locale, presso l'Istituto Tecnico Commerciale Vittorio Emanuele II. Si tratta di uno dei primi corsi di questo genere organizzati in città.

Nasce il gruppo degli Amici dell'Archivio storico della Croce Rossa Italiana, presieduto da Luigi Ugo Pelandi. Il frutto del lavoro del sodalizio è la costituzione in Bergamo del più importante Archivio storico italiano di questa organizzazione con documentazione a partire dalla seconda metà dell'Ottocento.

1987
«Archivio Storico Bergamasco», n. 12, 1987, pubblica l'intervento di Giorgio Politi: Storia locale e grande storia. Il terreno dello storico locale (pp. 159-170), rielaborazione del testo letto l'anno prima, il 17 febbraio 1986, alla lezione introduttiva del corso “150 ore” Elementi di storia locale organizzato dal CITE, Regione Lombardia, CGIL-CISL-UIL, in collaborazione con l'Istituto tecnico commerciale Vittorio Emanuele II.

Esce il primo fascicolo di «Ex Filtia» (supplemento a «Bergomum», n. 1, 1987) con saggi di S. Buzzetti, D. Rosa sui Provvedimenti contro la fame e i mendicanti a Bergamo in occasione delle carestie del 1570 e del 1574, e di Gianfranco Alessandretti, Archivio del Consorzio dei Disciplini del pio Luogo della Maddalena. Inventario.

Nell'autunno parte il progetto Archidata, che si protrae sino al settembre del 1989. Il progetto, finanziato dal Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ai sensi dell'art. 15 della Legge Finanziaria del 1986, affidato in concessione al Consorzio Teledata e sviluppato in collaborazione con la Soprintendenza archivistica per la Lombardia e con la Regione Lombardia, si prefigge l'obbiettivo di riordinare e inventariare gli archivi comunali lombardi di antico regime e degli archivi delle Opere Pie e degli Enti di assistenza dei secc. XI - XVIII, nonché la costituzione di una banca dati elettronica degli inventari d'archivio. Il progetto comprende anche l'Archivio storico del Comune di Bergamo e gli archivi storici dei Comuni della provincia. Dopo un periodo di formazione teorica, si costituiscono due gruppi di giovani, uno incaricato del lavoro presso i Comuni della provincia, che opera sotto la guida di Giulio Orazio Bravi, l'altro del lavoro presso l'Archivio storico del comune di Bergamo, coordinato da Sandro Buzzetti.

Nel n. 13 (1987) di «Archivio Storico Bergamasco» Silvia Rossi interviene su Università e ricerca storica locale. Censimento delle tesi di laurea storico-giuridiche riguardanti Bergamo, presso l'Istituto di Storia del Diritto italiano della Università degli Studi di Milano, pp. 317-322.

Si tiene nei mesi di ottobre e novembre, promosso dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo e organizzato dal Centro Studi e Ricerche Archivio Bergamasco, il primo ciclo (Le istituzioni) di una serie di conferenze intitolato: Bergamo Terra di San Marco. Nei due anni successivi si svolgono il secondo e terzo ciclo, rispettivamente dedicati all'economia e alla cultura. Le conferenze vengono pubblicate dallo stesso Assessorato in tre volumetti, che escono negli anni 1988-1990, preceduti da un opuscolo pubblicato nel 1987, a cura di Silvia Rota, dal titolo: Per una storia dei rapporti fra Bergamo e Venezia durata il periodo della Dominazione (secoli XV-XVIII). Rassegna bibliografica.

1988
Viene istituita la Fondazione per la storia economica e sociale di Bergamo. Si pone l'obiettivo di pubblicare in più volumi la Storia economica e sociale di Bergamo. Il coordinamento scientifico del progetto editoriale è affidato a Aldo De Maddalena. Soci fondatori sono: la Banca Popolare di Bergamo-Credito Varesino, la Banca Provinciale Lombarda-Sanpaolo Spa, la Camera di Commercio di Bergamo, il Credito Bergamasco, l' Italcementi Spa.

Su «Studi e ricerche di storia contemporanea», n. 30 (dicembre 1988), Giuliana Bertacchi pubblica l'intervento: Archivi, didattica e altro ancora (pp. 5-18).

La Regione Lombardia pubblica il fascicolo: Notizie sugli Archivi dei Comuni e dei cessati E.C.A. della Lombardia. Provincia di Bergamo. Una presentazione del lavoro compare su «Archivio Storico Bergamasco», n. 10, 1986, pp. 159-163, a firma di Antonio Previtali, autore del censimento presso molti archivi comunali. Nella recensione si accenna all' iniziativa che la Regione Lombardia e la Soprintendenza intendono avviare: “l'inventariazione di tutti i documenti presenti negli archivi comunali della provincia di Bergamo anteriori al 1797”. Una recensione della pubblicazione in «Archivio Storico Bergamasco», n. 14, 1988, pp. 124-126, di Bernardino Pasinelli.

Approvato dalla Giunta Comunale di Bergamo il 21 marzo 1988, prende avvio presso la Biblioteca Civica A. Mai il corso: Biblioteca e ricerca: introduzione alle fonti e agli strumenti dell'indagine storiografica. Al corso, che si tiene il sabato pomeriggio da ottobre a maggio, partecipano circa trenta iscritti. Verrà riproposto anche negli anni 1989 e 1990.

Esce il secondo volume del programma Bergamo. Terra di S. Marco intitolato Venezia e le istituzioni di Terraferma con i contributi di Gherardo Ortalli, Giovanni Scarabello, Michael Knapton, Luciano Pezzolo, Silvia Rota.

Viene pubblicato il secondo volume della collana “Storia religiosa della Lombardia” (a cura di A. Caprioli, A. Rimoldi, L. Vaccaro) dell'Editrice ‘La Scuola' di Brescia dedicato alla Diocesi di Bergamo. Contiene saggi di Luigi Chiodi, Antonio Pesenti, Goffredo Zanchi, Giovanni Spinelli, Roberto Amadei, Mario Fiorendi riguardanti la Chiesa e il cattolicesimo bergamaschi nell'ampio periodo che va dall'età della dominazione romana agli anni che precedono il Concilio Vaticano II; l'opera è corredata da una ricca bibliografia.

1989
Esce il terzo volume del programma Bergamo. Terra di S. Marco intitolato Venezia e la Terraferma. Economia e società, con saggi di Michael Knapton, Giuseppe Gullino, Salvatore Ciriacono, Paolo Ulvioni, Giovanni Silini.

Il Centro studi e ricerche Archivio Bergamasco su incarico della Biblioteca Civica di Alzano Lombardo conduce un'indagine storica sull'evoluzione del paesaggio antropico del comune. Viene redatto lo studio Olera 1987-'88. Per una storia del paesaggio antropico, di Mario Suardi e Andrea Zonca (inedito).

Esce il volume Valorizzazione degli archivi storici nell'ambito delle biblioteche e dei sistemi bibliotecari locali, della Regione Lombardia, Settore Cultura e Trasparenza. Si tratta degli atti dell'omonimo seminario di studi svoltosi a Milano nel 1988.

Si pubblica il volume L'evoluzione dell'archivio comunale dalle origini al secolo XIX, della Regione Lombardia, Settore Cultura e Trasparenza. Contiene gli atti dell'omonimo seminario di studi svoltosi a Milano nel 1988.

In maggio l'Archivio di Stato di Bergamo apre la nuova aula di studio e di consultazione nella loggia dell'ex edificio conventuale di Santo Spirito.

Il Comune di Martinengo pubblica l'Inventario dell'Archivio storico comunale (secoli XIV-XIX), a cura di Giovanna Negri.

Viene pubblicata l'edizione della Descrizione di Bergamo e suo territorio 1596 del rettore veneto Giovanni Da Lezze a cura di Vincenzo Marchetti e Lelio Pagani (VII volume di “Fonti per lo studio del territorio bergamasco”), collana del Centro Documentazione Beni Culturali della Provincia. Si tratta della trascrizione con un'ampia introduzione del manoscritto conservato in originale presso l'Archivio di Stato di Venezia e in copia presso la Civica Biblioteca A. Mai.

Esce l'edizione delle pergamene altomedievali di Bergamo, promossa dall'Amministrazione Provinciale e dal Comune di Bergamo. Il volume, a cura di Mariarosa Cortesi, ha per titolo Carte medievali bergamasche. Le pergamene degli archivi di Bergamo (744-1000) ed appare nella collana “Fonti per lo studio del territorio bergamasco” VIII. In occasione della presentazione al pubblico dell'edizione si tiene, nei giorni 7-8 Aprile, un convegno di studi cui intervengono: Pierre Toubert, Alfred Gawlik, Armando Petrucci, Ettore Cau, Giulia Petracco Siccardi, Maria Giovanna Arcamone, Jörg Jarnut, Giorgio Picasso, Aldo A. Settia, Andrea Castagnetti, Mariarosa Cortesi, Lelio Pagani. Una recensione degli Atti del Convegno Bergamo e il suo territorio nei documenti altomedievali, apparsi nel 1991 nella collana “Contributi allo studio del territorio bergamasco” VIII, a cura di Mariarosa Cortesi, è stata pubblicata in «Archivio Storico Bergamasco», n. 21, 1991, pp. 209-215 da Giovanni Feo e Andrea Zonca.

Presso la Biblioteca Civica A. Mai parte il progetto per la ricatalogazione elettronica della Collezione di pergamene (6891), affidata a Paola Grillo, che utilizza il programma IRIDIS (Information Retrieval and Information Dissemination).

1990
In gennaio vengono distribuiti i fascicoli recanti gli inventari degli archivi comunali di antico regime (tra i quali quello del Comune di Bergamo) prodotti con il progetto Archidata (Consorzio Teledata). Questi i Comuni: Ardesio, Bergamo, Castione della Presolana, Clusone, Gorno, Gromo, Leffe, Oneta, Parre, Romano di Lombardia, Serina, Treviglio. Una presentazione dei risultati del Progetto Archidata viene tracciata da Loris Rizzi, Il progetto Archidata: fonti per la storia delle comunità lombarde, in: Il computer in archivio: atti del seminario su L'automazione degli archivi storici degli enti locali, San Miniato, 8-9 giugno 1989, Comune di San Miniato, Regione Toscana, 1990, pp. 53-61.

L'archivio della Camera di Commercio di Bergamo viene depositato nell'Archivio di Stato. Dal 24 maggio al 16 giugno si tiene nella Sala conferenze dell'Archivio di Stato una mostra di documenti selezionati dall'archivio appena depositato. Una recensione della mostra appare su «Studi e Ricerche di storia contemporanea», n. 34, dicembre 1990, pp. 79-82, a firma Claudia Pighizzini.

Il Centro studi e ricerche Archivio Bergamasco, con il sostegno finanziario della Fondazione per la Storia economica e sociale di Bergamo, compila una Guida agli archivi bergamaschi di antico regime. La Guida interessa più di 800 fondi archivistici, di dimensioni e caratteristiche varie. La banca dati è installata presso l'Archivio di Stato e presso la Civica Biblioteca A. Mai. Una recensione su «Archivio Storico Bergamasco», n. 21, 1991, pp. 203-204, di Fabio Luini.

In collaborazione con Centro studi e ricerche Archivio Bergamasco, il Settore Cultura ed Informazione della Regione Lombardia, organizza a Bergamo due seminari di archivistica: il primo in data 23 ottobre dedicato agli Archivi di giusdicenti, mentre il secondo, in data 30 ottobre, agli Archivi delle Opere pie di Assistenza e Beneficenza.

Il Centro studi e ricerche Archivio Bergamasco organizza in collaborazione con il Liceo Paolo Sarpi un seminario di studio con la presentazione delle ricerche e degli studi in corso. All'interno del programma si svolgono anche due tavole rotonde sul tema degli archivi storici con la partecipazione di archivisti della Valtellina e di Varese.

Esce il quarto volume del programma Bergamo. Terra di S. Marco intitolato Venezia e la Terraferma. La cultura, con saggi di Gino Benzoni, Ivano Paccagnella, Nicola Mangini, Ennio Sandal, Maurizio Padoan.

Antonella Rizzi del Centro studi e ricerche Archivio Bergamasco effettua un riordino sommario dell'archivio del Liceo Classico Paolo Sarpi. L'esito del lavoro è descritto in «Archivio Storico Bergamasco», n. 21, 1991, pp. 159-179.

Esce il secondo fascicolo di «Ex Filtia» (supplemento a «Bergomum» n. 4, 1990); il primo dei cinque saggi è di Luigi Cortesi e riguarda I registri d'archivio del Comune di Bergamo in età viscontea.

1991
Si tiene l'8 maggio, organizzato dal Centro studi e ricerche Archivio Bergamasco e dalla Fondazione per la storia economica e sociale di Bergamo, il seminario Archivi d'impresa: ordinamento e consultazione. Intervengono Marzio Romani, Alberto Cova, Paola Carucci, Italo Lucchini, Duccio Bigazzi, Edoardo Borruso, Donato Barbone, Gianluigi Della Valentina, Osmano Cifaldi. Su «Archivio Storico Bergamasco», n. 21, 1991, pp. 217-219.Mauro Gelfi scrive una recensione del seminario.

Mario Suardi pubblica su «Archivio Storico Bergamasco», n. 21, 1991, pp. 183-199, il saggio Storia e ambiente nel quale presenta i risultati del “Progetto Olera” avviato dal 1987 dalla Biblioteca Comunale di Alzano Lombardo in collaborazione con Archivio Bergamasco.

Esce, promossa dalla Regione Lombardia, la pubblicazione I carteggi delle biblioteche lombarde, censimento descrittivo. Volume II: province di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Mantova, Pavia, Sondrio, Varese, a cura di Vanna Salvadori (Milano, Editrice Bibliografica); le schede di Bergamo e provincia sono curate da Mimmo Boninelli e Gianluigi Della Valentina.

Nasce il Centro Culturale Nicolò Rezzara con sede in via Papa Giovanni XXIII, 106. Il Centro organizza e promuove, fra l'altro, iniziative di ricerca e riflessione sulla storia e cultura di Bergamo con particolare attenzione alla storia religiosa. Dal 1996 pubblica le Guide alle Chiese parrocchiali di Bergamo opuscoli monografici a carattere storico-artistico dedicati alle Chiese parrocchiali della città e della provincia.

1992
A Foppolo viene allestita una mostra sulla storia delle comunità di Foppolo e Valleve (Le sorprese di una civiltà minore. L'arte) accompagnata da due pubblicazioni, la Guida alla mostra passo passo e La ricerca storica, a cura delle rispettive due parrocchie. Nel secondo opuscolo, oltre a saggi di ricerca storica, viene presentato un Repertorio di fonti per la storia delle istituzioni dell'alta Valle Brembana in Antico Regime.

Giovanni Cappelluzzo pubblica l'edizione de Lo Statuto del podestà di Bergamo. Commissione dogale per Lorenzo Bragadin (“Fonti per lo studio del territorio bergamasco” X).

L'IRSEC pubblica nella Collana 'Calendario' de “Il filo di Arianna” il volume di Bruno Ceresoli, Gianluigi Della Valentina, Vincenzo Malvestiti, Anno Domini, Madone nei documenti dell'archivio parrocchiale (1543-1991).

La commissione di studio per l'istituendo Museo Storico della Città presenta il ‘Rapporto giugno 1992' che che riporta i risultati del lavoro svolto nei mesi precedenti.

Viene pubblicato il terzo fascicolo «Ex Filtia» (supplemento a «Bergomum» n. 2, 1992) dedicato a I dazi a Bergamo nell'età viscontea (Edizione di documenti), e a cura di Sandro Buzzetti e Pier Maria Soglian, con un' introduzione di Patrizia Mainoni.

Esce il volume di Giovanni Silini E viva Sancto Marcho! Lovere al tempo delle Guerre d'Italia, edito da Pierluigi Lubrina Editore di Bergamo, n. 22/23 della rivista «Archivio Storico Bergamasco».

Presso la Civica Biblioteca A. Mai riprende il lavoro di inventariazione dell'Archivio storico comunale, rimasto interrotto nel settembre 1989, con la fine del Progetto Archidata. Fino ad allora si era inventariato circa il 60% delle carte d'archivio. La continuazione del lavoro di ordinamento e inventariazione è condotta dal personale della Sezione Archivi e da due operatori della Cooperativa Archimedia, di recente costituzione. L'inventario viene redatto utilizzando un'applicazione del programma database di proprietà della Cooperativa.

La Regione Lombardia, sulla scia del lavoro del "Progetto Archidata", elabora una Guida Operativa per l'ordinamento e inventariazione degli archivi storici di enti locali “Progetto Sesamo”.

Esce il quarto fascicolo «Ex Filtia» (supplemento a «Bergomum», n. 4, 1992) a cura di Mario Pelliccioli e intitolato Bergamo negli anni della prima guerra mondiale. Archivi e documenti.

1993
Si concludono dopo circa tre anni, i lavori del progetto “Anagrafe” del Ministero dei Beni Culturali ed Ambientale riguardante gli archivi comunali della provincia di Bergamo. I dati raccolti sono depositati presso la Soprintendenza Archivistica per la Lombardia e l'Archivio di Stato di Milano.

In giugno viene insediato il nuovo conservatore del Museo del Risorgimento e della Resistenza. L'Istituto civico dà avvio ad una completa riorganizzazione dei fondi archivistici posseduti.

Viene inaugurato il nuovo deposito presso la Civica Biblioteca A. Mai, dove trova definitiva e idonea collocazione l'Archivio Storico del Comune di Bergamo, fino ad ora ubicato nel seminterrato.

Nel novembre è istituita la Fondazione Famiglia Legler in Brembate Sopra, che si pone il compito di conservare e valorizzare gli archivi delle aziende e delle famiglie imprenditoriali bergamasche. La direttrice dell'Archivio di Stato, Juanita Schiavini Trezzi, scriverà sulle finalità della Fondazione in: Problemi di conservazione degli archivi d'impresa. Un centro di raccolta in provincia di Bergamo, la Fondazione Famiglia Legler, in “Atti del convegno Importanza degli archivi privati per lo studio delle discipline storiche”, Piazzola sul Brenta, 1995.

Esce il primo volume della Storia economica e sociale di Bergamo I caratteri originali della Bergamasca a cura di Guglielmo Scaramellini e Lelio Pagani.

1994
La Biblioteca Civica A. Tiraboschi dal 10 febbraio al 17 marzo organizza, in orario serale, un ciclo di cinque incontri intitolato Pagine di Storia della Città di Bergamo, su temi di storia locale medievale.

Nasce a Treviglio il Centro Studi Storici della Geradadda, associazione culturale con lo scopo di custodire e celebrare le memorie e le tradizioni della zona. Il Centro è dotato di un archivio e una biblioteca specializzata nelle pubblicazioni riguardanti le comunità della Gera d'Adda. Dal 1995 pubblica la seconda serie della rivista a scadenza annuale «Quaderni della Geradadda».

La Cooperativa Archimedia esegue il censimento dei sedici archivi parrocchiali situati Oltre la Goggia in alta Val Brembana; sono prodotte schede di ricognizione riguardanti i locali di conservazione, la consistenza ed alcune notizie sulle serie archivistiche.

Mauro Gelfi pubblica su «Studi e ricerche di storia contemporanea», n. 41 (giugno 1994), il saggio: Gli archivi del Museo del Risorgimento e della Resistenza, pp. 5-15.

L'Istituto Bergamasco per la Storia del Movimento di Liberazione assume la nuova denominazione di Istituto Bergamasco per la Storia della Resistenza e dell'Età Contemporanea (ISREC)
L'ISREC pubblica nella collana Strumenti de “Il filo di Arianna”, Le carte di una vita. Il fondo don Agostino Vismara, a cura di Giuliana Bertacchi, Aroldo Buttarelli, Luisa Vismara.

Nella collana “Fonti per lo studio del territorio bergamasco. Statuti II”, vengono editi Gli Statuti della Valle Brembana Superiore del 1468, a cura di Mariarosa Cortesi. L'edizione è preceduta da un saggio di Gian Maria Varanini su La tradizione statutaria della Valle Brembana del Tre-Quattrocento e lo statuto della Valle Brembana Superiore del 1468.
  Dal 9 ottobre al 7 novembre il Civico Museo del Risorgimento e della Re­sistenza, la Civica Biblioteca A. Mai e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo organizzano presso la Sala Garibaldi alla Rocca la mostra Una storia familiare e politica nell’età del Risorgimento: Alba e Gabriele Camozzi curata da Margherita Cancarini Petroboni e Mauro Gelfi.
  Il Centro studi e ricerche Archivio Bergamasco in collaborazione con l’Ar­chivio di Stato e la Cooperativa Archimedia organizza presso la sala conferenze del­l’Archivio di Stato un corso di aggiornamento per gli insegnanti di storia delle scuole dell’obbligo e superiori intitolato Per una didattica rinnovata della storia. Il corso è tenuto dal prof. Maurizio Gusso e coordinato da Cesare Fenili.

In un intervento all'Ateneo di Scienze, Lettere ed Arti di Bergamo, il 2 dicembre, la direttrice dell'Archivio di Stato, Juanita Schiavini Trezzi, parla sulle Nuove fonti d'archivio della ricerca storica: le acquisizioni dell'Archivio di Stato dal 1980 al 1994. Il testo viene pubblicato negli «Atti dell'Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di Bergamo», vol. LVII, anno accademico 1994-95, pp. 98-108.

Esce il volume Gli archivi petroniani: atti del seminario svoltosi a Milano il 26 gennaio 1993, organizzato dalla Regione Lombardia, Settore Cultura e Trasparenza, in collaborazione con vari Istituti milanesi tra cui l' Archivio di Stato di Milano, Milano, 1994.

1995
A sei anni dalla pubblicazione del primo, esce il secondo volume su Le pergamene degli archivi di Bergamo (1002-1058) a cura di Mariarosa Cortesi e Alessandro Pratesi (’Fonti per lo studio del territorio bergamasco’, XII).
  La Biblioteca Civica A. Tiraboschi organizza dal 13 gennaio 19 maggio il corso di aggiornamento per insegnanti intitolato Insegnare la storia di Bergamo: la cooperazione tra la Scuola, il Museo e la Biblioteca.

Ad aprile esce il primo volume della seconda serie dei “Quaderni della Geradadda”, rivista di studi di vita e cultura della Geradadda pubblicata con scadenza annuale dal Centro Studi Storici della Geradadda, Edizione della Cassa Rurale Artigiana di Treviglio Banca di Credito Cooperativo.

Nel mese di maggio a Brembate Sopra si inaugura la sede della Fondazione Famiglia Legler destinata alla raccolta degli archivi d'impresa di Bergamo. Vi collabora anche la Fondazione per la Storia Economica e Sociale di Bergamo. La sede comprende gli uffici, gli archivi, la biblioteca, le sale di consultazione, l'auditorium, gli impianti tecnici e i servizi.

Esce il quinto fascicolo «Ex Filtia» (supplemento a «Bergomum», n. 2, 1995). È un numero monografico di Laura Bruni Colombi e Maria Mencaroni Zoppetti intitolato …Una bella piazza salizada…botegete et case appresso…. Storie di botteghe, mestieri e commerci nella Piazza Vecchia di Bergamo e dintorni tra XVI e XVII secolo. La ricerca svolta sui fondi archivistici della Biblioteca civica A. Mai, dell'Archivio di Stato e dell'Archivio della Curia vescovile ha consentito, tra l'altro, di reperire informazioni inedite riguardanti la vita commerciale di Bergamo nel XVI secolo e la modificazione degli spazi urbani circostanti il Palazzo Nuovo.

Si pubblica il primo volume della collana “I protagonisti” della Fondazione per la Storia Economica e Sociale di Bergamo, Comune di Sovere, Bottaini de' Capitani di Sovere. Sei secoli di storia di una nobile famiglia bergamasca (secoli XV-XX), a cura di Sergio Del Bello con testi di B. F. Duina e A. Bianchi.

Viene pubblicato il volume Standard, vocabolari controllati, liste d'autorità, della Regione Lombardia, Settore Cultura e Informazione. Si tratta degli atti dell'omonimo seminario di studi svoltosi a Milano nel 1994.

Il Centro studi “Francesco Cleri” di Sedrina, pubblica il Catalogo bibliografico delle pubblicazioni riguardanti la Valle Brembana.

Nasce a Clusone il Circolo Culturale Baradello con lo scopo di promuovere e divulgare studi e ricerche sulla storia di questo centro e del suo distretto, ed in specifico sul tema della Danza Macabra.

Riprende le pubblicazioni «La Rivista di Bergamo» (trimestrale), edita da Grafica & Arte Bergamo e diretta da Attilio Pizzigoni.

La Facoltà di Lingue e Letterature straniere dell'Università di Bergamo, per l'anno accademico 1995-96, attiva il nuovo corso complementare di “Archivistica”, incaricando come docente la direttrice del locale Archivio di Stato, dott. ssa Juanita Schiavini Trezzi.

La Regione Lombardia, nell'ambito del 'Progetto Sesamo', diffonde il programma Sesamo History per l'inventariazione degli archivi.

Si tiene il Convegno di studi sulla figura del restauratore ottocentesco Giovanni Secco Suardo. A conclusione del convegno viene redatto il progetto di costituire a Lurano presso l'Associazione Giovanni Secco Suardo il progetto dell'Archivio Storico Nazionale e Banca Dati dei Restauratori Italiani.

Inizia a novembre a Milano il primo corso regionale di archivistica per gli addetti al servizio protocollo e archivio negli archivi comunali e negli enti locali e per gli operatori professionisti organizzato dalla Soprintendenza Archivistica per la Lombardia e dal Centro sulla Storia dell'Impresa e dell'Innovazione di Milano. Il corso è annuale e nelle edizioni successive avrà sede in provincia di Brescia, Cremona e Varese.

In occasione del 350° anno dalla fondazione dell' ‘Ateneo di ‘Bergamo', si pubblica il LV volume degli «Atti dell'Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di Bergamo», a.a. 1992-93 in quattro tomi. Viene data alle stampe l'edizione critica degli Atti dell'Accademia degli Eccitati e dell'Accademia Economico Arvale; nello stesso volume compare l'elenco delle pubblicazioni dei Soci Accademici desunto dai dati conservati nell' archivio dell'Ateneo e di altre istituzioni.

Il supplemento al volume LVI degli «Atti dell'Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di Bergamo» riporta gli indici di tutti i contributi apparsi sulla rivista dal 1984 al 1994 da cui è possibile conoscere l'attività di ricerca ed editoriale svolta dai soci e dall'istituto.

1996
Si pubblica L'archivio in formazione:atti del seminario svoltosi a Milano il 21 giugno 1994 organizzato dalla Regione Lombardia, Settore Cultura e Trasparenza in collaborazione con vari Istituti milanesi tra cui l'Archivio di Stato di Milano.

Viene pubblicato il volume Amministrazione e archivi comunali nel secolo XIX, della Regione Lombardia, Settore Cultura e Trasparenza. Si tratta degli atti dell'omonimo seminario di studi svoltosi a Milano nel 1993.

Si avvia il progetto dell'Archivio Storico Nazionale e Banca Dati dei Restauratori Italiani su iniziative dell'Associazione Giovanni Secco Suardo di Lurano. Fra gli obiettivi che si intendono raggiungere vi sono la raccolta e conservazione dei fondi personali dei restauratori, la realizzazione di una banca dati riguardante le loro biografie e attività. È prevista inoltre la realizzazione di una guida alle fonti archivistiche dei restauratori conservati in istituti della Lombardia.

Appare sulla Rete Civica di Bergamo un sito dedicato all'Archivio di Stato e alla Biblioteca Civica A. Mai di Bergamo.

Nasce la Rete Culturale Regionale, servizio telematico dell'Assessorato alla Cultura e Trasparenza della Regione Lombardia in favore degli istituti culturali e degli operatori dei beni culturali.

Esce il volume Gente e terra d'Imagna: atti del Convegno di Sant'Omobono Imagna, 15 aprile-13 maggio 1993, Lodi, Il pomerio, a cura di G. Sgalippa e M. Silva, e contestualmente nasce il Centro Studi di Storia Sociale e Culturale della Valle Imagna.

Nella collana “Fonti per lo studio del territorio bergamasco” XIII del Centro Documentazione Beni Culturali della Provincia si pubblica l'edizione dei Confini dei comuni del territorio di Bergamo (1392-1395), a cura di Vincenzo Marchetti.

Nell'ambito del progetto dell'Archivio storico nazionale e Banca dati dei restauratori italiani, promosso dalla associazione Giovanni Secco Suardo di Lurano, viene costituito a Roma un comitato scientifico e si stipula con l'Istituto Centrale per il Restauro un'apposita convenzione.

La Biblioteca Civica A. Tiraboschi organizza, dal 23 ottobre all'aprile dell'anno successivo, la II parte del corso di aggiornamento per insegnanti intitolato Insegnare la storia di Bergamo (parte II) su temi di storia locale dall'età medievale a quella contemporanea. Oltre alle lezioni teoriche sono previste delle esercitazioni di ricerca e di laboratorio didattico.

Si pubblica l'opuscolo La Cattedrale di S. Alessandro martire (Centro Culturale Nicolò Rezzara-Litostampa Istituto Grafico, Gorle) che inaugura la collana Guide parrocchiali di Bergamo. Nei due anni successivi la collana, che prosegue tuttora, giungerà al n. 13.

1997
La Soprintendenza Archivistica per la Lombardia con la collaborazione della Comunità Montana della Val Chiavenna presenta il titolario di classificazione degli atti comunali revisionato, in occasione del centenario della circolare Astengo.

La Regione Lombardia, Progetto Biblioteche e Sistemi Culturali Integrati, presenta i nuovi prodotti informatici per gli archivi: Sesamo (nuova versione), applicativo per l'ordinamento e l'inventariazione archivistica, Nautilus, applicativo per i censimenti archivistici e Civita, reference file delle istituzioni storiche lombarde. Per l'occasione viene presentato anche il volume della Regione Lombardia, Settore Trasparenza e Cultura, Istituzioni del territorio lombardo dal XIV al XIX secolo. Bergamo.

Prendono avvio i lavori di riordino ed inventariazione dell'archivio del conte Giacomo Carrara in occasione del bicentenario dell'Accademia Carrara a cura della Cooperativa Archimedia.

Il 31 gennaio viene inaugurato il Museo Storico della Città di Bergamo (già Museo del Risorgimento e della Resistenza). A partire dall'apertura il Museo pubblica, con finalità didattica, una serie di opuscoli di carattere storico («Quaderni del Museo Storico della Città»), che alla fine del 1998 arrivano al n. 13. Nel maggio la Cooperativa Archimedia è incaricata di inventariare i fondi archivistici conservati nell'Istituto.

Su proposta di don Mario Benigni, la Diocesi di Bergamo promuove il censimento degli archivi parrocchiali in collaborazione con la Soprintendenza archivistica per la Lombardia.

Il 4 aprile 1997 il Provveditorato agli studi di Bergamo istituisce la Commissione Fabbisogni formativi per l'insegnamento della storia contemporanea (Direttiva M.P.I. 681 del 4.11.1996) composta da presidi, docenti e studiosi in rappresentanza di alcune istituzioni culturali della città, che si occupa di organizzare annualmente corsi e incontri di formazione sull'insegnamento della storia del Novecento rivolti a docenti di storia delle scuole di ogni ordine e grado di Bergamo e provincia.

Juanita Schiavini Trezzi pubblica il volume Dal Collegio dei Notai all'Archivio Notarile. Fonti per la storia del Notariato a Bergamo (secoli XIV-XIX), Provincia di Bergamo, ‘Fonti per lo studio del territorio bergamasco', XV.

La Biblioteca Civica A. Tiraboschi organizza, dal 31 ottobre al 7 febbraio dell'anno successivo, il corso di aggiornamento intitolato Insegnare la storia di Bergamo. Dalla Preistoria all' Alto Medioevo rivolto agli insegnanti delle scuole dell'obbligo. Oltre alle lezioni teoriche sono previste delle esercitazioni di ricerca e di laboratorio didattico.

1998
Il 7 gennaio, dopo due mesi di chiusura occorsi per il rifacimento degli impianti tecnologici, riapre la Biblioteca Civica A. Mai. Alla Biblioteca possono accedere solo coloro che intendono consultare i materiali conservati nell'Istituto.

Da aprile a giugno si tiene a Bergamo nella sede del Centro Culturale Nicolò Rezzara, che è l'ente organizzatore, un corso per archivisti parrocchiali, cui partecipa una cinquantina di persone.

Il n. 28 della collana ‘Fonti e strumenti' della Regione Lombardia è intitolato I fondi speciali delle biblioteche lombarde. Volume II: province di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Pavia, Sondrio, Varese. Censimento descrittivo, a cura dell'Istituto Lombardo per la Storia dell'Età Contemporanea (Milano, Editrice Bibliografica). Per Bergamo il coordinamento della ricerca è affidato a Gianluigi Della Valentina, mentre le schede sono redatte, oltre che dal coordinatore, da Francesca Giupponi, Mauro Gelfi, Giovanna Colleoni, Cesare Fenili, Renato Ferlinghetti.

Si pubblica di Andrea Zonca, Gli uomini e le terre dell'Abbazia San Benedetto di Vall'Alta (secoli XII-XIV), coedizione della Civica Biblioteca A. Mai e le Raccolte Civiche di Storia e Arte del Comune di Albino.

Nel mese di luglio si tiene a Roma la prima Conferenza Nazionale degli Archivi, organizzata dall'Ufficio Centrale Beni Archivistici, Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali; vengono affrontati temi come il rapporto archivi, società e Stato, le vecchie e le nuove professioni, l'impatto dell'innovazione tecnologica ed il diritto d'accesso e la tutela della riservatezza.

Il 18 novembre si inaugura il primo ciclo di seminari di storia locale organizzato dal Centro studi e ricerche Archivio Bergamasco L'iniziativa per il solo 1998-99 vede la collaborazione della Cooperativa Archimedia.

La Biblioteca Civica A. Tiraboschi organizza, dal 20 novembre maggio dell'anno successivo, il corso di aggiornamento intitolato Insegnare la storia di Bergamo (II). Dal primo Medioevo al tardo Settecento rivolto agli insegnanti delle scuole dell'obbligo e delle medie superiori. Le lezioni teoriche prevedono anche dei suggerimenti metodologici per il laboratorio didattico.


a cura di Giulio Orazio Bravi
con la collaborazione di Sergio Del Bello e Cesare Fenili



  Questa ‘Tavola cronologica' è riportata nell'Appendice dei "Quaderni di Archivio Bergamasco", 1", marzo 2007.